L’evoluzione dei giochi open world: il caso di Rise of the Ronin

Esploriamo il futuro dei giochi open world attraverso l'esperienza di Koei Tecmo.

Un anno di sfide e successi

Un anno fa, Rise of the Ronin ha fatto il suo debutto su PS5, segnando un’importante pietra miliare per Koei Tecmo. Con l’imminente lancio su PC, il gioco si prepara a ricevere aggiornamenti attesi dai fan. Yoichi Erikawa, CEO dell’azienda, ha recentemente condiviso le sue riflessioni sulla ricezione del titolo, evidenziando sia i successi che le critiche. Con un punteggio utente di 8,9/10 su Metacritic, il gioco ha dimostrato di avere un forte appeal, ma le critiche riguardanti la grafica e l’esperienza open world non possono essere ignorate.

Le aspettative dei fan e le critiche ricevute

Erikawa ha sottolineato che, nonostante il punteggio elevato, le aspettative dei fan occidentali sono state una sorpresa. Molti si aspettavano un approccio più fotorealistico, mentre il team ha optato per uno stile visivo diverso. Questa discrepanza ha portato a un numero maggiore di critiche rispetto a quanto anticipato. Inoltre, alcuni aspetti dell’esperienza open world sono stati considerati migliorabili, suggerendo che la strada verso il successo è ancora lunga.

Le strategie future di Koei Tecmo

In risposta a queste sfide, Koei Tecmo ha delineato una strategia chiara per i suoi futuri titoli. Erikawa ha evidenziato tre aree chiave su cui concentrarsi: il miglioramento della struttura open world, l’innalzamento della qualità grafica e il perfezionamento dei combattimenti con spade. Utilizzando il Katana Engine, l’azienda mira a soddisfare le aspettative dei fan e a creare esperienze di gioco più coinvolgenti. La combinazione di scenari spettacolari, combattimenti all’arma bianca e temi culturali giapponesi sarà fondamentale per il successo futuro.

Scritto da Redazione

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