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Un settore in espansione
Negli ultimi anni, il settore degli eSport in Italia ha vissuto una crescita esponenziale, allineandosi con le tendenze globali che vedono i videogiochi competitivi emergere come un’industria sempre più strutturata e redditizia. Secondo un report di Deloitte, il mercato italiano ha mostrato segni di maturazione, evidenziando un aumento degli investimenti e un pubblico in costante crescita. Questo fenomeno non si limita ai soli giochi competitivi, ma abbraccia un universo molto più ampio, che include categorie come i giochi da tavolo e i quiz game.
Il pubblico degli eSport
Il report annuale di AESVI, oggi IIDEA, in collaborazione con Deloitte, ha rivelato che nel 2024 il pubblico italiano di appassionati di eSport ha superato i 7,3 milioni. Questo dato è particolarmente significativo, poiché indica un interesse crescente, specialmente tra i giovani adulti. La fascia d’età tra i 18 e i 34 anni rappresenta il nucleo principale degli appassionati, con i Millennials che costituiscono il 47% del pubblico. Le piattaforme più utilizzate per il consumo di eSport sono YouTube Gaming e Twitch, che si spartiscono il mercato con quote rispettive del 47% e 43%.
Investimenti e sponsorizzazioni
Il mercato degli eSport in Italia è sostenuto principalmente da sponsor e investitori di alto profilo, come Red Bull, Adidas e Vodafone, che hanno stabilito partnership con team e organizzazioni nazionali. Inoltre, diversi club di calcio di Serie A, tra cui Juventus, Roma e Inter, hanno investito in squadre di eFootball, ampliando così la loro presenza nel settore. Tuttavia, nonostante questa crescita, il settore deve affrontare sfide significative, tra cui la mancanza di un riconoscimento ufficiale come disciplina sportiva, che comporta problematiche burocratiche e fiscali per i giocatori e le organizzazioni.
Le sfide da affrontare
Una delle principali criticità del settore degli eSport in Italia è la carenza di infrastrutture e investimenti, che, sebbene in aumento, rimangono inferiori rispetto a paesi come Francia e Germania. Inoltre, la mancanza di programmi di formazione e professionalizzazione rappresenta un ulteriore ostacolo. A differenza di nazioni come la Corea del Sud, dove esistono percorsi educativi per giocatori e coach, in Italia il settore è ancora privo di strutture dedicate. Nonostante queste sfide, il futuro degli eSport in Italia appare promettente, con margini di crescita evidenti. La creazione di infrastrutture dedicate, il riconoscimento istituzionale e l’aumento degli investimenti privati saranno fattori chiave per il definitivo decollo del settore.